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Un lungo viaggio tra suoni e emozioni: torna Mengoni con 'Atlantico'

Venerdì 30 Novembre alle 09:28 - ultimo aggiornamento Martedì 04 Dicembre alle 16:20


Marco Mengoni

Il viaggio lungo due anni, avanti e indietro sull'Atlantico, alla ricerca di nuove ispirazioni, nuovi stimoli e nuove sonorità ha dato i suoi frutti. Il Marco Mengoni che pubblica domani 'Atlantico' è un uomo e un musicista cresciuto, non solo per il seguito conquistato, che ormai merita l'uscita contemporanea in tutta Europa e tre giorni di eventi di presentazione a Milano (ribattezzati Altantico fest). I 15 brani inediti che compono l'album raccontano nei testi quanto nelle musiche un orizzonte molto più largo e una varietà rara nel panorama discografico italiano. Mengoni li ha firmati quasi tutti in prima persona avvalendosi di importanti collaborazioni e, per la prima volta, di alcuni feat. internazionali.

Anticipato non da uno ma da due singoli, 'Voglio', che è anche il brano che apre l'album, e 'Buona vita' ("mi sembrava necessario, per un disco con così tanti sapori diversi, dare due diversi assaggi"), l'uscita dell'album viene accompagnata dall'arrivo in radio di 'Hola (I say)', cantato in duetto con Tom Walker: "Con Tom c'è stata grande sintonia, ho scelto di lasciato tutto lo spazio creativo e vocale possibile, tanto che è la sua voce ad aprire il brano. Sono rimasto stregato dalla sua voce al primo ascolto. 'Leave the light on' è stato in cima alle mie playlist tutta l'estate. Appena ho sentito 'Hola' ho capito che sarebbe stata sua la voce che sentivo nella mia testa e che le nostre due voci insieme sarebbero state perfette. Sono contentissimo che abbia accettato il mio invito e ho conosciuto una bella persona con cui credo di avere costruito un rapporto di amicizia vera. Mi è molto piaciuto lavorare con lui", dice Marco.

A seguire nella tracklist arriva 'Buona vita' ("l'augurio più bello che si possa fare e ricevere") che risente delle influenze caraibiche dei viaggi di Mengoni a Cuba. Poi, un brano-dedica, 'Muhammad Alì', sorretto ed esaltato da un up tempo dove si intrecciano suoni e cori della tradizione Masai. "Siamo tutti Muhammad Alì", canta Marco, "perché ogni giorno - racconta l'artista - è importante trovare una motivazione, una nuova spinta a rialzarsi anche dopo una caduta, il coraggio di combattere per gli ideali che riteniamo importanti".

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