News

A Oliena le foto di Marianne Sin-Pfältzer che in Sardegna trovò l'armonia

Lunedì 15 Aprile alle 10:24


Uno scatto della fotografa tedesca - Foto Ufficio stampa Comune Oliena

“Quando non ci sarò più vorrei che le mie ceneri fossero sparse nei cieli tra la Corsica e la Sardegna” confidò un giorno Marianne Sin-Pfältzer. In Sardegna, l’Isola in cui la grande fotografa tedesca decise di trascorrere i suoi ultimi anni di vita, Marianne aveva trovato l’armonia. Armonia nel rapporto tra l’uomo e la natura, soprattutto armonia nei rapporti interpersonali.

La mostra a cielo aperto che si inaugura martedì 16 aprile alle 18, a Oliena, è l’ennesima conferma di come quel sentimento di armonia fosse stato apprezzato dai sardi con cui entrò in contatto. Fra i tanti, gli abitanti di Oliena, il primo centro dell’interno visitato nella primavera del 1955 quando, sbarcata con una Rolleicord 6x6, inizierà a ritrarre i volti, gli abiti, i paesaggi, le antiche tradizioni di un paese che le piacque così tanto da stringere profondi legami di amicizia coltivati fino agli ultimi anni di vita.

Legami che oggi, l’amministrazione comunale e gli olianesi tutti, vogliono omaggiare con una vibrante mostra fotografica, secondo appuntamento di una narrazione espositiva permanente che, lo scorso

settembre, ha visto il paese di Golfo Aranci ospitare la prima tappa della mostra lungo l’asse del centro originario del borgo, attraverso una sequenza di immagini stampate in gigantografie e ancorate alle

pareti delle case.

“Recuperare volti, luoghi e momenti di vita di un tempo, immortalati dalla fotografa tedesca rimasta affascinata da Oliena sin dalla sua prima visita, renderli disponibili a olianesi e forestieri in questo percorso nello spazio e nel tempo, è solo l’inizio di un importante progetto culturale” sottolineano gli attuali amministratori comunali.

“Oliena è da sempre caratterizzata da grandi ricchezze ambientali, archeologiche, enogastronomiche, alcune visibili agli occhi, altre più nascoste. Una di queste è il cuore del paese: la valorizzazione del

centro storico fa parte di una strategia già in atto. Un segnale importante, un impegno a proseguire in questa strada di riconoscimento dell’anima di un’intera comunità”.

L’esposizione intende così riconsegnare a Oliena un importante patrimonio di immagini in cui ciascuno potrà riassaporare e rivivere una memoria personale, oltre che documentare i ripetuti soggiorni di Marianne Sin-Pfältzer nel centro barbaricino. La fotografa tedesca ha fissato nei suoi scatti atmosfere arcaiche, persone e attimi di una vita quotidiana all’epoca ancora autentica ma prossima a essere spazzata via

nel segno della modernità, una modernità che nel secondo Dopoguerra, anche in terra sarda, sembrò travolgere ogni cosa, almeno negli aspetti più esteriori, pur lasciando intatti nella loro essenza principi e

tradizioni che sopravvivono ancora oggi.

© Riproduzione riservata

Loading...
Caricamento in corso...