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Da Lady Gaga a Meta e J-Ax: le novità della settimana commentate da Luigi Mameli

meta e j ax
Meta e J-Ax

Lady Gaga - Always remember us this way

Eterno dilemma, stupidissimo, tra gente frustrata: Lady Gaga è meglio di Madonna? Risposta da gente che due gocce per l'ansia le ha prese: la domanda non ha senso. Non hanno senso i confronti tra le due. Ma dato che tutti siamo esperti di politica/musica/costume e dispensiamo consigli inutili, diciamo la nostra. Lady Gaga è un ottima pianista, una brava cantante. Suona e canta meglio di Madonna: non si può discutere. E' tecnica, innegabile. Madonna è una goccia di talento in un mare di ambizione, disse Mick Jagger. Ecco: esageriamo. Usiamo, la parabola dei talenti del figlio di Dio. Lady Gaga ha un talento artistico mostruoso. E come il servo infedele, non ne raccoglie i frutti. Si è arresa: ha smesso di fare la trasgressiva e di inventarsi ed è diventata una cantante - bravissima - ma da baraccone hollywodiano. Madonna è caduta ultimamente, ma ha rischiato. Sempre. Imbattuta, sinora, tra le star del pop. Lady Gaga, no. Va sul sicuro: duetta con suo trisnonno Tony Bennett e qui fa la colonna sonora di un film per vecchi. Per essere Barbra Streisand o Celine Dion (che barba, che noia) c'è tempo. La canzone è una ballatona classica, bella per carità, ma dei tempi andati.

Ermal Meta - Un altra volta da rischiare (feat. J-AX)

Cos'hanno da rischiare, due campioni dei numeri del 2018, se si mettono insieme per fare una canzone? Intanto si sono lasciati: J-Ax con Fedez ed Ermal Meta con Fabrizio Moro. Dopo un Sanremo vinto e dopo mille tormentoni estivi. Questi due hanno capito come si fa una hit. Uno sa di cantautore moderno, l'altro di rapper che le ha viste tutte, nella vita. La canzone funzionerà, entra in quella categoria di canzoni lentucce, che prima dell'esplosione dei colori primaverili, in radio è perfetta. Ma adesso che siete sicuri del successo scontato, next time rischiate un filino, cari Ermal Meta & J- Ax.

Alessandra Amoroso - Dalla tua parte

La verità? Se ve la sto per dire, è vera. Spotify mi ha detto che la canzone più ascoltata nel 2018 da chi scrive è di Alessandra Amoroso. Sono spalle al muro. Che vi devo dire? Mi devo vergognare? No. Ho 53 anni e due dischi li ho ascoltati, in vita mia. "Dalla tua parte" è il terzo singolo da 10, il disco che celebra il decimo anno di vita artistica della cantante pugliese. Alessandra Amoroso è una cantante romantica, adorata dai quindicenni che si struggono per l'amore. E dai trentenni/quarantenni/cinquantenni che si lasciano emozionare da una canzone d'amore di Alessandrina. Forse non aggiunge nulla, Ale, alla musica italiana. Ma ci piace da pazzi. Perché racconta le storie d'amore di tutti. Amore che quando è vero, è uguale per tutti. Il mio analista mi dice che è tutto a posto. E io sto da dio, a sentirla, Alessandrina.

Gemitaiz Venerus Franco 126 - Senza di me

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano", diceva Antonello Venditti. Mutatis mutandis, la verità è che certe storie d'amore non finiscono davvero. "Un po' colpa mia... un po' colpa tua..." scriveva Biagio Antonacci. Mutano i suoni, certo. Ma le inquietudini sono le stesse. "Senza di me" è una bella canzone d'amore, tout court. Magari i rapper sono allergici alle canzoni d'amore. "Una volta è colpa tua, due volte è colpa mia, ma dove vai senza di me?" Ci si arrende, si fa pace, quando si è innamorati. "Offrirò a tutti un giro per brindare un'altra volta a te, che mi hai lasciato il segno, che da quando non ti ho mi perdo". E al giro della staffa, non si rinuncia. Anche quando ci si sente persi: "e non ti basta più distrarti e non ti basta bere da ubriacarti, e non ti basta ormai più niente" scriveva Cocciante, il secolo scorso. Eh.

Jess Glynne - Thursday

Che voce, Jess. Anche troppa, forse. Funziona molto bene, in tempi in cui tutto è sopra le righe: sempre alto il volume delle suonerie e degli annunci dell'apertura delle casse nei market. Ma qui ricorre l'eterno dramma delle maschere con le quali ci si nasconde: "A volte cerco di abbracciare tutte le mie insicurezze

quindi giovedì non mi truccherò, perché è sufficiente essere ciò che sono". E allora, toglila davvero la maschera, Jess, e fai girare in radio la versione acustica in cui Sua Maestà Ed Sheeran ti suona la chitarra e ti fa il coretto: ma noi delle radio vogliamo il zumzum allegro, ma non troppo e la cassa che batte forte. E va bene così.

Luigi Mameli

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