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Boom di richieste di adozione per il cane Fuego. I veterinari: "Ora una casa anche per Prima"

la cagnolina prima
La cagnolina Prima

Il cane Fuego, torturato e bruciato a Sassari, è salvo e ora tutti vogliono adottarlo. Ci vorranno ancora due o tre settimane di cura all'Ospedale Veterinario di Sassari, dove è ricoverato dal 2 aprile. Il problema principale, come racconta la Direttrice della struttura Maria Lucia Manunta, sono soprattutto le ustioni presenti in tutto il corpo. Ogni giorno che passa è una conquista per il piccolo di circa un anno che attualmente è ricoperto da bendaggi.

E sono tantissime le richieste di adozione per il cucciolo: quasi cento. Per coloro che non riusciranno ad accogliere Fuego, tuttavia, il messaggio è chiaro: “Ci sono altri animali bisognosi di affetto e di cure”. Per esempio, c’è Prima, una cagnolina meticcia di pochi mesi completamente bianca, vittima di un investimento che pareva averla uccisa finché non ha prevalso l’istinto per la vita, sostenuto dalle competenti cure dei medici, degli specializzandi, degli studenti e delle studentesse che arrivano da tutta Italia a Sassari per studiare Medicina veterinaria.

Non solo Fuego, dunque, perché purtroppo il mondo degli animali maltrattati è vasto. Ma per fortuna anche l’universo di chi vuole aiutarli è in continua espansione.

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