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A Marina Cafè Noir omaggio a Todde e concerto di Gavino Murgia

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Gavino Murgia

Prosegue a Cagliari la diciottesima edizione del Marina Cafè Noir, il Festival di letterature applicate che porta le storie fuori dai libri, per una contaminazione tra le arti che vede protagonisti autori italiani e internazionali, attrici, attori e musicisti. Oggi venerdì 18 dicembre, si apre con il secondo incontro del ciclo dedicato alla grande antropologia contemporanea: Andrea Staid, accademico e divulgatore, curatore per Meltemi della collana “Biblioteca/Antropologia”, incontra Franco La Cecla, antropologo e architetto, autore per Milieu di Africa loro. Viaggio lungo un continente, il ritratto di una porzione di mondo che rifugge la presunzione del punto di vista europeo e la retorica degli aiuti.

Alle 18,30 una divagazione nella letteratura nordica insieme a Pietro Biancardi, editore di Iperborea, che dialogherà con Jón Kalman Stefánsson, autore islandese che si è distinto negli anni per una lingua dalla singolare ricchezza evocativa, diventando uno dei più amati scrittori nordici. Al centro dell’incontro il suo ultimo libro Crepitio di stelle(Iperborea 2020), un grande romanzo sull’amore, la poesia e la memoria.

A seguire Marco Cassini, editore di Sur, già cofondatore di Minimum Fax e compagno di viaggio di lungo corso del MCN, incontra Andrea Pomella, scrittore romano vincitore del Premio Napoli e candidato al Premio Strega, autore per Einaudi de I colpevoli: un romanzo intenso e doloroso che riflette sui temi dell’abbandono e del tradimento, di quel che resta del legame tra un padre e un figlio dopo un rabbioso distacco durato trentasette anni.

Alle 19 l’omaggio a un grande scrittore cagliaritano, prematuramente scomparso in questo drammatico 2020, Giorgio Todde. Fabio Marceddu, accompagnato dalle musiche di Antonello Murgia, porta in scena “E quale amor non cambia”, un reading tratto dall’omonimo romanzo di Todde con protagonista il celebre imbalsamatore Efisio Marini.

Per il ciclo “Mondi erotici”, alle 20, alla voce di Lia Careddu sono affidate le parole di Marguerite Duras e del suo “L’amante”. Sul palco con lei il violoncello di Gianluca Pischedda e il piano di Stefano Guzzetti.

Il venerdì del Marina Cafè Noir si chiude poi con il concerto di uno dei più importanti jazzisti italiani, Gavino Murgia, che con il suo sax renderà speciale la seconda giornata del Festival: una performance d’autore fatta di intensità e virtuosismi.

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