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L'Opinione del 02 Dicembre 2022 - edizione delle 16.02

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NO VAX, UN RICHIAMO ‘’COSTITUZIONALE’’
Troppo facile il gioco di parole. C’è voluto il ‘’richiamo’’ della corte costituzionale per il via libera al ‘’richiamo’’ vaccinale. I no vax hanno perso davanti alla Corte Costituzionale. O meglio, sono stati respinti i loro ricorsi contro la dose obbligatoria e il green pass per lavorare. L’effetto è immediato: c’erano 6 mesi per giustificare il proprio no al vaccino, i 6 mesi sono scaduti e da ieri scattano quasi due milioni di sanzioni. Non è il caso di metterla in politica, non è una sconfitta del governo. Ma certo la rotta di Palazzo Chigi sull’argomento potrebbe subire qualche correzione. Non dimentichiamo che a metà novembre il sottosegretario alla Salute, Gemmato, si era chiesto: «senza vaccini sarebbe andata peggio?» Caso archiviato, la premier guarda avanti. La decisione del governo Draghi, per ricordare la Corte, non è stata «né irragionevole, né sproporzionata». E così chi ha rifiutato la somministrazione, tra insegnanti, operatori sanitari, forze dell’ordine e over 50, dovrà pagare 100 euro di multa. Intendiamoci, la Consulta non ha chiuso la questione. I contrari al vaccino restano, eccome. Magari arrampicati al concetto che col virus si dovrà convivere, che la vita non può essere condizionata da limitazioni. Ma è già così. Solo che la normalità è leggermente cambiata. E che il futuro passa dalla sicurezza di tutti.

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