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L'Opinione del 06 Dicembre - Ore 12: La nuova fiction, un POS al sole

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Ricordate Sandra e Raimondo? Che noia che barba, che noia che barba… La gag di allora e il pos di oggi. Ci sono favorevoli e contrari, come per tutto. Ma rallentiamo le analisi: sotto i 60 euro avanti con i contanti? O è meglio fermarsi a 40? E in tasca giriamo con 3mila euro? E chi ce li ha tremila euro? E per comprare che cosa? E se paghi caffè o cappuccino col Pos, ti senti un rompipalle? La questione, a tratti, descrive un Paese che non c’è. O un paese che sta pensando ad altro. Al percorso zoppicante del Pnrr, al cuneo fiscale ridotto di pochi spiccioli, al rinvio a marzo per tutto. La mezza continuità Draghi Meloni si svela poco a poco. Dai sorrisi della campanella al rigore (critico) sancito dalla manovra fatta in un mese. Il POS sarà anche una bandiera elettorale, ma fa bene la premier a confermare tutta la sua prudenza davanti alle osservazioni di Bruxelles, Bankitalia e Industriali. Fronti aperti, che la Meloni saprà chiudere. Mentre Landini e Bonomi, Cgil e Confindustria, vedono Conte. Il solo presidio a sinistra, imprevedibile alla vigilia delle elezioni. Eppure l’Italia cresce, alla faccia dei pessimisti. Grazie a turismo, consumi e servizi. Parola dell’Istat, non del Governo. La sorpresa di un grande paese, dove tutto è Pos-sibile. Ma con trasparenza. Per stare in TV: un POS al sole.

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